Edmund Husserl (1859-1938).

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 Nato a Prossnitz, in Moravia (attuale Repubblica Ceca), studiò matematica a Berlino e a Vienna, dove si laureò nel 1883, discutendo con il matematico Weierstrass una tesi sul calcolo delle variazioni.
Nel 1884 conobbe il filosofo Franz Brentano, che avrebbe profondamente influenzato lo sviluppo del suo pensiero e che probabilmente lo orientò verso la filosofia.
Nel 1887, sotto la direzione del logico Karl Stumpf, Husserl conseguì l'abilitazione all'insegnamento universitario con uno studio sul concetto di numero; nel 1891 pubblicò la sua prima opera: la Philosophie der Arithmetik (Filosofia dell'aritmetica).
Fino al 1901 insegnò a Halle e in questi anni elaborò le Logische Untersuchungen (Ricerche logiche), prima grande opera filosofica, che venne pubblicata in due parti: nel 1900 i Prolegomena zur reinen Logik (Prolegomeni a una logica pura), nel 1901 le sei Untersuchungen zur Theorie und Phänomenologie der Erkenntnis (Ricerche sulla teoria e fenomenologia della conoscenza). Le Ricerche logiche, che a parere di molti epigoni di Husserl sono la sua opera fondamentale, conducono il filosofo a focalizzare il concetto di "fenomenologia", che avrebbe assorbito, negli anni successivi, tutte i suoi sforzi di elaborazione teoretica.
Nel 1901 ottenne una cattedra a Gottinga (dove sarebbe rimasto sino al 1916) e qui, nel 1913, pubblicò il primo volume di Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologische Philosophie (Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica), nel quale precisava e descriveva in modo articolato l'idea della fenomenologia. L'intento di Husserl era quello di fare i conti con l'intera tradizione filosofica occidentale moderna, mostrando come tanto le posizioni empiristiche, quanto quelle razionalistiche eludessero il problema dell'esperienza. Contro il logicismo e lo psicologismo (versioni più recenti delle controverse posizioni del razionalismo e dell'empirismo), Husserl proponeva un recupero del senso profondo del filosofare che ponesse al centro dell'attenzione la descrizione rigorosa dei "fenomeni" della coscienza, intesi come orizzonte dei vissuti soggettivi. Questa descrizione, che per Husserl doveva coincidere con un «ritorno alle cose stesse», per essere efficace doveva sospendere ogni coscienza attuale (attraverso l'epoché fenomenologica) e rivolgersi ai dati immediati dell'esperienza, al nostro vissuto "hic et nunc" e alle operazioni che accompagnano ogni atto soggettivo, anche il più banale e comune.
Dopo la pubblicazione delle Ideen, si costituirono i primi gruppi di seguaci della fenomenologia, che diedero vita allo "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologischen Forschung" (Annuario per la filosofia e la ricerca fenomenologica), rivista che diventerà il centro di irradiazione dell'influenza fenomenologica nella filosofia contemporanea.
Nel 1916 Husserl venne chiamato a Freiburg in Brisgau, nella Germania meridionale, quando era ormai un pensatore di fama internazionale. Negli anni di Friburgo si dedicò ad una intensissima attività di elaborazione della fenomenologia, i cui risultati vennero pubblicati solo in minima parte (ancora oggi gli archivi Husserl, che si trovano presso la biblioteca dell'università di Lovanio, in Belgio, contano oltre quarantamila pagine stenografate inedite). Tra le opere pubblicate, le più importanti sono Vorlesungen zur Phänomenologie des inneren Zeitvewußtsein (Lezioni sulla coscienza interna del tempo, edite nel 1928 dal suo allievo Martin Heidegger), Formale und transzendentale Logik (Logica formale e trascendentale, 1929), Cartesianische Meditationen und Pariser Vortrage (Meditazioni cartesiane e conferenze parigine, 1931).
Nel 1933, a causa del decreto "sulla riorganizzazione della burocrazia" del 7 aprile, Edmund Husserl e il figlio Gerhardt (professore di diritto a Friburgo) vennero allontanati dall'insegnamento universitario, senza che l'allievo più promettente di Edmund, Martin Heidegger, facesse alcunché per impedirlo (Heidegger, che peraltro aveva all'epoca simpatie filo-naziste, trasse anzi vantaggio dal licenziamento del suo maestro, divenendo per breve tempo rettore dell'università di Friburgo). Husserl, che fu profondamente colpito dal licenziamento, anche perché non aveva conservato alcun legame culturale con le proprie radici ebraiche, non pensò neppure alla possibilità di lasciare la Germania, tanto forte era il suo attaccamento allo spirito tedesco; il figlio Gerhardt, al contrario, scelse la strada dell'emigrazione.
Gli ultimi anni di vita di Husserl furono interamente occupati dalla raccolta di un voluminoso materiale di ricerca, che venne parzialmente pubblicato nella sua ultima opera, dal titolo Die Krisis der europäischen Wissenschaften und die transzendentale Phänomenologie (La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, incompiuta e postuma, 1954), che contestualizza in modo particolarmente efficace la posizione della fenomenologia nella storia del pensiero moderno e contemporaneo e che lo stesso Husserl preannunciò in un ciclo di conferenze tenute nel 1935 a Vienna e a Praga.
Husserl morì il 27 aprile 1938 e venne cremato a Friburgo. Per volontà di padre Van Breda, docente presso l'università cattolica di Lovanio e allievo di Husserl, le sue ceneri, la sua biblioteca e tutte le sue carte vennero trasferite, nel 1939, a Lovanio.




BIBLIOGRAFIA
DELLE OPERE DI EDMUND HUSSERL


OPERE PUBBLICATE IN VITA (IN ORDINE CRONOLOGICO):

  • Über den Begriff der Zahl, (scritto di abilitazione), Halle, 1887
  • Philosophie der Arithmetik, Halle, 1891
  • Selbstanzeige der Philosophie der Arithmetik, in "Vierteljahrschrift für wissenschaftliche Philosophie", XV, 1891, pp. 360-361
  • Der Folgerungscalcul und die Inhaltslogik, in "Vierteljahrschrift für wissenschafliche Philosophie" XV, 1891, pp. 168-89
  • Besprechung. Schröder, Ernst, Vorlesungen über die Algebra der Logik. (Exakte Logik). I Band. Leipzig, B. G. Teubner. 1890, in "Göttinger gelehrte Anzeigen", Göttingen, 1891, pp. 243-78
  • Voigts elementare Logik und meine Darlegungen zur Logik des logischen Calculs, in "Vierteljahrschrift für wissenschafliche Philosophie", XVII, 1893, pp. 111-120
  • Antwort auf die vorstehende "Erwiderung" des Herrn Voigts, in "Vierteljahrschrift für wissenschafliche Philosophie", XVII, 1893, pp. 508-511
  • Psychologische Studien zur elementaren Logik, in "Philosophische Monatshefte", Berlin, XXX, 1894, pp. 159-91
  • Bericht über deutsche Schriften zur Logik as dem Jahre 1894, in "Archiv für systematische Philosophie" Berlin, III, 1897, pp. 216-44
  • Logische Untersuchungen, Halle, 1900-1901
    VOL. I: Prolegomena zur reinen Logik, Halle, 1900
    VOL. II: Untersuchungen zur Theorie und Phänomenologie der Erkenntnis, Halle, 1901
  • Selbstanzeige der Logische Untersuchungen, in "Vierteljahrschrift für wissenschafliche Philosophie", XXIV, 1900, p. 511; XXV, 1901, pp. 260-263
  • Bericht über deutsche Schriften zur Logik in den Jahren 1895-1899, in "Archiv für systematische Philosophie" Berlin, IX, 1903, pp.113-132, 237-259, 393-408; X, 1904, pp. 101-125
  • Bemerkungen in A. Lalande, Vocabulaire philosophique, IX, F et G., in "Bulletin de la Société francaise de philosophie", Paris. VI (1906), pp. 293, 296, 299
  • Philosophie als strenge Wissenschaft, in "Logos", I, 1911, pp. 298-341
  • Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie
    VOL. I: Allgemeine Einführung in die reine Phänomenologie, in "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologischen Forschung", I, 1913, pp. 1-323
    3 VOLL.: Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie, Halle, 1914
  • Erinnerungen an Franz Brentano, in O. Kraus, Franz Brentano, München, 1919
  • Erneuerung. Ihr Problem und ihre Methode, in "Kaizo", 1923, III, pp. 84-92
  • Idee einer philosophischen Kultur, in in "Japanisch-deutsche Zeitschrift für Wissenschaft und Technik", 1923, pp. 45-51
  • Die Methode der Wesenforschung, in "Kaizo", 1924, II, pp. 107-116
  • Erneuerung als individuell-ethisches Problem, in in "Kaizo", 1924, fascicolo speciale, pp. 2-31
  • Die Phänomenologie und Rudolf Euken, in in "Die Tatwelt", 1927, III, pp. 10-11
  • Vorlesungen zur Phänomenologie des inneren Zeitbewußtsein, hrsg. Martin Heidegger, in "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologischen Forschung", IX, 1928, pp. 367-469
  • Formale und transzendentale Logik. Versuch einer Kritik der logischen Vernunft, in "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologischen Forschung", X, 1929, pp. v-xiii; 1-298
  • Phenomenology, in Encyclopedia Britannica, 1929, pp. 669-672
  • Nachwort zu meinen Ideen zu einer reinen Phänomenologie, in "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologischen Forschung", XI, 1930, pp. 459-570
  • Méditations Cartésiennes. Introduction à la phénoménologie, Paris, 1931
  • Vorwort zu E. Fink, Die phänomenologische Philosophie Edmund Husserls in der gegenwärtigen Kritik, in , in "Kantstudien", XXXVIII, 1933, pp. 319-320
  • Brief an den VIII internationalen Kongress für Philosophie in Prag, in "Travaux du VIII Congrès international de philosophie", Prague, 1936, pp. XLI-XLV
  • Die Krisis der europäischen Wissenschaften und die transzendentale Phänomenologie, PARTI I e II, in "Philosophia", I, 1936, pp. 77-176


TRADUZIONI ITALIANE (IN ORDINE CRONOLOGICO):

  • Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica (traduzione del libro I delle Ideen condotta sull'edizione del 1928), Torino, Einaudi, 1950
  • Inediti husserliani sulla teleologia della storia. Due manoscritti inediti di Husserl, in "Archivio di filosofia", 1954, pp. 165-175
  • La filosofia come scienza rigorosa, Torino, Paravia, 1958
  • Esperienza e giudizio, Milano, Silva, 1960
  • Meditazioni cartesiane e discorsi parigini, Milano, Bompiani, 1960
  • Mondo Io e Tempo nei manoscritti inediti di Husserl, Milano, Bompiani, 1960
  • Teleologia universale, in "Archivio di filosofia", I, 1960, pp. 9-16 (manoscritto inedito del 1933, trascritto da W. Biemel)
  • Logica, psicologia, filosofia, Napoli, Il Tripode, 1961
  • La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Milano, Il Saggiatore, 1961
  • Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, Torino, Einaudi, 1965 (traduzione completa dei 3 libri delle Ideen, comprensivi della Postilla del 1930)
  • Inediti husserliani, in G. Piana, Esistenza e storia negli inediti di Husserl, Milano, Lampugnani Nigri, 1965
  • Inedito husserliano, in M. Sancipriano, L'"Urkind" di Husserl, in "Aut Aut", 86, 1965, pp. 7-26
  • Logica formale e trascendentale, Bari, Laterza, 1966
  • Inedito husserliano, in G. Piana, Un'analisi husserliana del colore, in "Aut Aut", 92, 1968, pp. 20-29
  • Ricerche logiche, Milano, Il Saggiatore, 1968
  • Filosofia Prima, Milano, Il Saggiatore, 1975
  • Filosofia dell'Aritmetica, Milano, Il Saggiatore, 1975
  • Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo, Milano, Angeli, 1981
  • L'idea della fenomenologia, Milano, Il Saggiatore, 1981
  • Semiotica, Milano, Spirali, 1984
  • Storia critica delle idee, Milano, Guerini e Associati, 1989
  • Lezioni sulla sintesi passiva, Milano, Guerini e Associati, 1993
  • Libro dello spazio, Milano, Guerini e Associati, 1996
  • Glosse a Heidegger, Milano, Jaca Book, 1997
  • L'idea di Europa, Milano, Cortina, 1999
  • Fenomenologia e teoria della conoscenza, Milano, Bompiani, 2000
  • La seduzione dello spazio. Geometria e filosofia nel primo Husserl, Milano, Unicopli, 2000


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